Patrizia Oliva // Stefano Giust
 
 
 
Camusi
 
 
“Il duo italiano Camusi ha totalmente bruciato e demolito l’immobile e sciolto i volti e le menti di tutti i presenti al loro concerto per Hanoi New Music Festival 2013.” Hung Tran, The Onion Cellar


 
 
“Camusi è lavoro di una bellezza infinita. Potrebbero aver creato un divario fra l’ora ed il poi. Emoziona. Camusi possiede un dono prezioso: la visione.” Marco Carcasi, Sands-zine


 
 
“È questo duo la sorpresa più stimolante del 2007. Patrizia Oliva in continui controcanti, Giust che stende un tappeto ritmico che ha dello straordinario. Un sottile filo della follia. Una musica che avvolge mondi lontani, che moderna sirena incanta gli ignari naviganti.” Stefano Pifferi, SentireAscoltare

 
 
 
“Progetto tra i più stimolanti di quella epifania vivente che è Stefano Giust, Camusi è un duo di improvvisazione atipicamente jazz. La Camusica nasce dall’elettronica rumorista e dalla ricerca sulla voce di Patrizia Oliva e l’enorme mole percussiva larvatamente jazz di Giust. La voce della prima si spezza, si rifrange, si autofagocita. La capacità di adattamento a contesti sempre più diversi di Giust mostra una compiutezza ormai pressoché perfetta nel saper disegnare paesaggi sonori personali. A risalire dal profondo dell’animo dei due protagonisti sono memorie di una atavica bellezza manifestate sotto forme musicali cangianti.” SentireAscoltare
 
 


“Il live è sfolgorante: i ritmi frammentati di Giust mutano con la naturalezza di un battito d’ali; è free jazz, è impro radicale, è addirittura trip hop, ogni pezzo porta la sua impronta, indelebile. Non è da meno la Madame per eccellenza: la sua voce trasuda passione e veemenza ad ogni passo, è un graffio, una carezza, uno schiaffo ed un urlo al contempo. Tutto questo trascinano il suono dei Camusi nel baratro dell’anima, per poi risalire al cielo. Una forma di improvvisazione che riesce nel miracolo di non apparire raffazzonata o capitata per caso. Da non perdere, se li avvistate in concerto.” Succo Acido
 
 

“Camusi, un’idea sperimentale di gran valore.” Ettore Garzia, Percorsi Musicali
 
 

“Una delle più interessanti rassegne underground romane si riapre sotto il segno del genio. Quello del batterista Stefano Giust, percussionista di incredibile talento e dal groove dannatamente negroide. In coppia con Patrizia Oliva da’ vita a Camusi: il gruppo ha un tiro devastante, un qualcosa che odora di new thing, bagnato però nelle torbide acque dell’improvvisazione europea. Convivono con tecniche estese ed effettistica di rigore, si flettono in continuazione, sul punto di spezzarsi ti colpiscono in pieno volto. Senza chance. È un trionfo di muscoli ed ugola, un ping pong esoterico, una prova di forza, una palestra per la mente. La duttilità del duo è comunque un discorso di telepatia, di prontezza nel trasportare gli stimoli cerebrali agli ’arti’. Una performance di grande magnetismo ed impatto.” Luca Collepiccolo, Blow Up
 
 
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Camusi @ Hanoi New Music Festival, December 2nd 2013, Vietnam

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Digressione | Pubblicato il di